Giornata di approfondimento su " Risk e Business Continuity - Metodologie e tecnologie innovative per la gestione dei rischi: dal BPM Lean Six Sigma alla ISO DIS 9001:2015 "

 

Le nostre imprese, come il nostro Paese, hanno bisogno sia di aumentare l’efficienza per generare nuova ricchezza, che di gestire l’incertezza ed i rischi a cui sono soggette.

 

Anche le nuove direttive degli standard ISO, come ad esempio la ISO 22301:2012 sulla business continuity oppure lo standard internazionale ISO 31000, o le prossime revisioni delle ISO 14001 e della ISO DIS 9001:2015, pongono un forte accento non solo sulla misurazione dei processi ma soprattutto sulla gestione dei rischi per garantire la reale governance d’impresa.

 

E’ necessario dunque coniugare le metodologie ad oggi più innovative presenti nell’ambito della Business Process Analisys, quali il BPM Lean Six Sigma, che consentono un reale miglioramento organizzativo, alle metodologie di analisi dei rischi per mitigare l’impatto che questi possono avere sulle performance globali.

 

Partendo da queste riflessioni, Sergio Casagrande in collaborazione con iGrafx Italia e Certiquality ha organizzato un seminario per il prossimo 27 maggio (dalle 14,30 alle 18,00) presso il Centro Congressi Hotel Savoia di Bologna, per presentarvi una overview sull’integrazione tra gli aspetti teorici delle metodologie organizzative e gli aspetti tecnologici, oggi asset imprescindibile per rendere concreta la governance aziendale.

 

L’obiettivo dell’incontro è di illustrare come la fusione delle tecniche Lean Six Sigma con i principi del Business Process Management e del Risk Management possano portare l’azienda ad acquisire un reale vantaggio competitivo e sfruttare al massimo i requisiti di conformità delle nuove direttive per il miglioramento delle performance globali.

 

PROGRAMMA

Benvenuto - Introduzione ai lavori

Sergio Casagrande, professionista certificato CBCI esperto di Business Continuity

 

Dal Risk alla Business Continuity

Sergio Casagrande, professionista certificato CBCI esperto di Business Continuity

 

Compliance, Risk e Performance Management in un ambiente integrato web-based

Enzo Monsellato, Direttore Commerciale iGrafx Italia

 

Le nuove norme di sistema e l’approccio ISO alla gestione del rischio

Ing. Armando Romaniello, Direttore Marketing & Industry Management – Certiquality

 

Domande e risposte

 

 

La partecipazione è GRATUITA ed è aperta a più persone previa REGISTRAZIONE (fino ad esaurimento posti).

Per registrarsi è sufficiente compilare il modulo_iscrizione_evento_del_27-05-2015 e inviarlo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 21 maggio.

 

 

Rapporto CLUSIT 2015

(mar. 2015) 

 

È stato pubblicato il rapporto del Clusit (Associazione Italiana Sicurezza Informatica).

Il rapporto evidenzia che le piattaforme di Social Networking saranno nei prossimi mesi sempre più nel mirino delle organizzazioni terroristiche (tra cui l’ISIS). I Social Networks, che si basano per loro natura su tecnologie “aperte”, sono ormai veri e propri campi di battaglia. A farne le spese, soprattutto i governi e le istituzioni, ma anche i privati cittadini, nei confronti dei quali sono sempre più frequenti i furti di identità. L’allarme è elevato anche per gli insospettabili sistemi POS, che nei prossimi mesi diverranno sempre più oggetto di attacco da parte dei cyber criminali, potenzialmente in grado di mettere in ginocchio singoli esercizi commerciali e, di conseguenza, il settore retail. In questo ambito sarà fondamentale il ruolo di prevenzione e controllo esercitato dagli istituti bancari. Il Mobile si presenta inoltre come ulteriore fronte ad elevato rischio sicurezza: gli esperti del Clusit evidenziano infatti una crescente attenzione da parte di agenzie governative, spie mercenarie e criminali nei confronti di piattaforme quali IOS e Windows Phone. In questo contesto sarà fondamentale il ruolo dei produttori di device mobili, nonché degli sviluppatori di applicazioni, che dovranno rivedere le proprie strategie ed i propri investimenti in materia di mobile puntando sempre più sugli aspetti di sicurezza, così come sarà fondamentale l’adozione di comportamenti corretti da parte degli utenti. 

 VISUALIZZA RAPPORTO

 

 

 

SUPPLY CHAIN CONTINUITY MANAGEMENT (SCCM) PER NON AVERE SORPRESE

 

 (feb. 2015)

 

In ogni Azienda produttiva o di servizi esiste una catena di fornitura (supply chain), più o meno lunga e complessa, ottimizzarla significa ridurre giacenze, tempi, immobilizzi e movimentare più velocemente il danaro, mantenendo e/o migliorando al contempo il livello di servizio ai clienti.

 

Più la supply chain diventa integrata e snella, più probabilmente alcuni eventi che interessano un fornitore di secondo, terzo o quarto livello (tier 2 - tier 3, 4), con un effetto a cascata si ripercuotono sugli altri collegamenti della catena fino al cliente finale.

In qualità di cliente finale, al fine di non avere ripercussioni sul proprio business, diventa indispensabile definire e analizzare i livelli di criticità delle forniture e dove necessario implementare un sistema di gestione della continuità di fornitura (Supply Chain Continuity Management - SCCM).

 

Alle Organizzazioni che hanno attivato progetti di miglioramento organizzativo sulla propria supply chain, suggerisco per non vanificare quanto fatto a causa di un evento avverso, di prendere in considerazione anche gli aspetti di continuità di fornitura su tutti i livelli della catena, approcciando il problema attraverso le metodologie della Business Continuity (ISO 22301).

Sull'argomento a breve sarà disponibile anche la guida ISO 22318 Societal Security - Business Continuity Management - Guidance on Supply Chain.