Digital Twin: il gemello digitale dell’organizzazione aziendale

 

  Sempre più spesso gli inglesismi popolano la nostra lingua e sono veramente difficili da comprendere nel loro reale significato. Uno di questi è il “Digital Twin”.

 

Una generica traduzione indica la dizione “gemello digitale”: ma di cosa? In ambito accademico si adotta questa definizione nella ingegnerizzazione per processi dell’organizzazione aziendale. Si tratta quindi di trasformare una struttura funzionale (adottata in tutto il mondo) in una per processi multidimensionale, dove l’evidente vantaggio è l’adozione della metrica. Quindi la possibilità di misurare: aspetto tra l’altro cogente per qualsiasi iniziativa ISO, a cominciare dai KPI.

 

E’ un approccio culturalmente rivoluzionario, spesso travisato ed implementato molto male, che si presta facilmente a libere interpretazioni; di solito superficiali e ben poco aderenti alla realtà. Ulteriori perplessità nascono quando il progettista, in assoluta buona fede, non si rende conto degli errori commessi, riconducibili tipicamente alla scarsa conoscenza di metodologie appropriate ed all’uso di strumenti inadeguati.

 

Oltre a ciò il management aziendale richiede che la Value Chain realizzata dal progettista tenga conto delle sue “assunzioni organizzative” attività per attività, che i macchinari vengano efficientati con il 6Sigma, che le persone lavorino in modo “lean”, che la gestione dei rischi sia predittiva e non passiva, che si rispettino vincoli ambientali e strutturali, ecc. Un’intera serie di mondi a se stanti che dovrebbero contribuire alla valutazione globale di ciò che accade in azienda.  

 

Il Digital Twin è in grado di fare tutto ciò? Un mio carissimo amico Senior Master Black Belt 6Sigma direbbe: “…Dipende…”

Si è vero: dipende… se il professionista sa cos’è il Business Process Management oppure no.

 

Nella stragrande maggioranza dei casi la risposta è verosimilmente no! Perché le competenze necessarie da mettere insieme richiedono parecchi anni di studio, sacrifici e costosi investimenti. Perciò spesso il professionista mette in pratica solo ciò che conosce: una piccola parte di ciò che servirebbe.

 

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che dà la possibilità al Manager ed al Professionista di avere una visione globale di ciò che serve per progettare correttamente una Value Chain, in un canonico 2+3 gg.

 

Condotto via FAD Interattiva dal Dr. Prof. Antonio Di Leva dell’Università degli Studi di Torino, coadiuvato da Senior Master Black Belt 6Sigma in presenza se consentito dai nuovi DPCM presso la CCIAA di Vicenza o sede equipollente, è uno strumento didattico di altissimo livello che non ha eguali nel panorama nazionale.

 

I vantaggi dovrebbero essere facilmente intuibili:

ü  Attinenza ai più rigorosi standard internazionali

ü  Drastica riduzione dei tempi di R&D e relativi costi

ü  Forte aumento dell’efficienza aziendale in qualsiasi ambito

ü  Ottimizzazione dei processi esecutivi

 

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